L’intervento in oggetto riguarda il collaudo delle strutture che costituiscono il nuovo ponte sul fiume Po nei comuni di Bagnolo San Vito e San Benedetto Po, entrambi appartenenti alla provincia di Mantova, confinanti nella posizione centrale dell’alveo inciso del fiume Po. Esso si estende per una lunghezza di circa 613 m lungo la S.P. ex S.S. 413 “Romana” attraversando in sponda idraulica sinistra prima il Comune di Bagnolo San Vito e poi il Comune di San Benedetto Po, in sponda destra.
L’intervento non propone alcuna nuova viabilità, ma un intervento di ristrutturazione di un mirato elemento stradale, non apportando di fatto alcuna modifica o variazione al tracciato della ex S.S. 413 “Romana”, la cui configurazione rimane invariata sia dal punto di visto planimetrico che altimetrico. Il nuovo ponte insiste, in sponda idraulica sinistra, per circa 200 m sul territorio del Comune di Bagnolo San Vito, mentre la parte residua della lunghezza di circa 150 m, insiste sul territorio del Comune di San Benedetto Po come pure la passerella ciclopedonale in fregio al ponte residuo che si sviluppa per circa 250m, essendo il confine amministrativo fra i due comuni posizionato centralmente al corso dell’alveo inciso. L’intervento di ristrutturazione del ponte esistente è caratterizzato dalla sostituzione della struttura esistente in cemento armato posta tra la spalla in sinistra idraulica e la pila P5 fino alla trave tampone della campata 6 mediante una struttura in acciaio corten, costituita da due archi oltre ad una “piastra tampone” di connessione con la struttura esistente. La struttura ha una larghezza complessiva di impalcato pari a circa 22 m e prevede il potenziamento della spalla posta in sinistra idraulica, la realizzazione di una sola pila centrale in alveo ed una pila in golena posta a circa 43 m dalla pila P6 esistente.
Nel febbraio 2024 è stato aperto in posizione provvisoria il ponte alla presenza del Ministro delle Infrastrutture, on. Matteo Salvini e del Governatore della Lombardia, on. Attilio Fontana.
Una volta completate le opere di imbocco definitivo l’opera verrà traslata nella posizione finale corrispondente a quella del vecchio ponte.





