Il progetto “Metroland” è risultato vincitore del concorso promosso dalla Provincia di Trento per la rete ferroviaria diffusa della provincia, in particolare per il collegamento tra Rovereto-Mori e Tione. L’idea di una “rete ferroviaria diffusa” promossa dal concorso è finalizzata a dare una risposta alla necessità di mobilità alternativa a persone e merci leggere. Il percorso ipotizzato è prevalentemente in galleria, riducendo al minimo la realizzazione di tratte all’aperto, onde limitare al massimo gli impatti diretti dell’opera. Il tracciato parte da Rovereto e si stacca poco a sud dalla linea storica attraversando l’Adige con un tratto molto breve all’aperto, prosegue poi in galleria fino alla prima fermata nella valle del Basso Sarca e da qui risale, sempre in galleria, verso la fermata di Comano Terme, terminando in vicinanza di Tìone. L’intervento ha previsto il collegamento di insediamenti residenziali e produttivi molto diversi tra loro per condizioni spaziali, tipologia strutturale e processi dinamici.
La proposta progettuale poggia sull’idea che la costruzione di un’opera infrastrutturale costituisca prima di tutto un atto di modifica del territorio da parte dell’uomo per plasmarne l’habitat alle sue necessità e, pertanto, rappresenti a tutti gli effetti un’opera di architettura. La soluzione ingegneristica non scaturisce quindi da una volontà espressiva a priori o gratuitamente imponente ma piuttosto da una coerente risposta alle condizioni presenti al contorno quali, ad esempio, le necessità funzionali ed economiche e l’insieme dei limiti e delle opportunità offerti dal contesto, per derivarne una scelta sia di concetto che di forma.
Da tali presupposti ogni opzione progettuale sia per il tracciato che per l’impianto o il profilo di ciascuna stazione ed opera è stata il frutto di un processo in cui l’architettura diventa sintesi formale degli aspetti funzionali, strutturali, culturali ed economici emergenti in un coerente ideale di bellezza. Le stazioni in particolare hanno una precisa connotazione architettonica per poterne ricondurre sempre la riconoscibilità e l’immagine ad infrastrutture appartenenti alla linea azzurra Metroland.


